Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto occasione di conoscere il Professor Piero Formica, fondatore dell’International Entrepreneurship Academy (Intentac), economista e grande esperto di innovazione e imprenditorialità, con un’esperienza decennale dentro e fuori le università di tutto il mondo.

Tra le sue “invenzioni” più interessanti c’è l’Experimental Lab, ovvero un modello di laboratorio finalizzato alla generazione e allo sviluppo di idee innovative. Partendo dalla convinzione che l’innovazione abbia una natura sperimentale intrinseca, che viene capitalizzata al meglio quando menti diverse si trovano a confrontarsi e a stimolarsi reciprocamente su challenge di ampio respiro, l’Experimental Lab sfrutta un meccanismo quasi ludico per mettere in moto il processo creativo. Il Professor Formica, infatti, ha elaborato delle vere e proprie “carte da gioco”, ognuna delle quali fa riferimento ad un aspetto del processo di generazione e sviluppo di un’idea, con l’obiettivo di trasformare intuizioni in progetti imprenditoriali dirompenti. Dall’analisi delle qualità individuali presenti nel team, al riconoscimento di un mercato e delle sue caratteristiche, fino alla descrizione e alla pianificazione concreta di un progetto di impresa che si ponga come soluzione sostenibile e innovativa per la sfida iniziale: il contesto è quello della formazione esperienziale, ma i risultati sono sempre imprevedibili.

Grazie alla collaborazione del Professor Formica, abbiamo organizzato un Experimental Lab qui a Torino, invitando circa 25 partecipanti provenienti da ambiti diversi che condividono un forte interesse per i processi di innovazione (imprenditori, intraprenditori, startupper, influencer, policy maker). Insieme sperimenteremo nuovi modelli, strumenti e modalità di interazione, al fine di capitalizzare il paradigma dell’open innovation facilitando l’identificazione di nuove opportunità di crescita e/o nuove idee imprenditoriali.

In attesa di entrare nel vivo della giornata, condividiamo qui alcuni materiali sui concetti al centro dell’Experimental Lab. Gli abstract di due volumi, The Experimental Nature of New Venture Creation: Capitalizing on Open Innovation 2.0 (Innovation, Technology, and Knowledge Management), a cura di Martin Curley e Piero Formica, Springer 2013, e The Role of Creative Ignorance: Portraits of Path Finders and Path Creators, di Piero Formica, Palgrave Pivot 2014.

Inoltre, vi invitiamo a guardare la TEDx Talk dal titolo L’elogio dell’ignoranza, tenuta dal Professor Formica a Bologna nel 2014.

 

LA NATURA SPERIMENTALE DELLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE

Il libro offre ai lettori l’opportunità di rivalutare completamente i processi di innovazione e imprenditorialità, ripensando come questi potrebbero essere meglio stimolati e incoraggiati all’interno delle organizzazioni e le comunità. La tesi fondamentale è che il processo imprenditoriale non segua una progressione lineare dalla nuova idea ad una innovazione di successo, ma che invece si costituisca come una serie di esperimenti e iterazioni, in cui il progresso dipende dalla persistenza e resilienza degli individui coinvolti, e dalla loro abilità di apprendere dai fallimenti come dai successi. A partire da questa premessa, gli autori sostengono che l’ambiente ideale per la creazione di nuove imprese sia una forma di “laboratorio sperimentale”, una comunità di innovatori in cui le idee vengono generate, condivise e raffinate, gli esperimenti incoraggiati, e che serva di per sé come situazione per testare tali idee ed esperimenti. Questo ambiente è ben diverso dal tradizionale “incubatore”, che può rischiare di imporre la visione e le discipline del singolo brand troppo presto nel percorso di sviluppo della nuova impresa.

Attraverso casi di studio di start-up entro un vasto spettro di settori industriali, da Wikipedia a Ryanair, gli autori esplorano le qualità dell’innovazione di successo, inclusi l’alta tolleranza del rischio e dell’imprevidibilità e l’impegno a costruire imprese di conoscenza che valutino asset non tangibili.

 

IL RUOLO DELL’IGNORANZA CREATIVA: RITRATTI DI PATH-FINDERS E PATH-CREATORS

Tradizionalmente, gli esperti di un’azienda e i collaboratori esterni innovano attraverso lo sviluppo della knowledge map. Il successo o il fallimento dell’innovazione incrementale dipende da questo sistema. Il libro di Formica suggerisce che la knowledge map vada abbandonata e sostituita da una nuova metodologia: quella dell’ignoranza creativa. Con oltre 30 anni di esperienza nell’economia internazionale e nell’imprenditoria, Formica esplora il concetto di ignoranza creativa combinato a quello di path creation (creazione di sentieri) e i suoi effetti dirompenti sull’imprenditorialità. Usando esempi narrativi di innovatori e imprese di tutto il mondo, introduce le caratteristiche di path-creators di successo, i quali scavalcano i confini imposti dalle knowledge map per aprire nuove, imprevedibili strade e connetterle tra loro. Così facendo, i path-creators rivelano bisogni dei consumatori latenti e inespressi, e guidano l’innovazione verso il futuro.